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THE MAGIC DOOR - LA BAND

 

 

The Magic Door è un progetto musicale nato da un’idea di Giada Colagrande e Arthuan Rebis.

Nell’ottobre 2016 Giada e Arthuan decidono di fare un disco ispirato alla Porta Magica (detta anche Porta Alchemica), unico monumento alchemico in Italia.

Scrivono e compongono un brano per ciascuna delle sette epigrafi incise sulla porta, che, tradotte in inglese, diventano i ritornelli. 

Nel frattempo si unisce al progetto Vincenzo Zitello, che cura gli arrangiamenti e suona diversi strumenti.

L’album è il risultato del loro personale viaggio attraverso l’archetipo stesso della “Porta Magica” e l’inesauribile immaginario evocato dalle sue epigrafi, dai suoi simboli e dai pianeti a cui si riferiscono, conciliando tradizioni sciamaniche, miti arcaici e mondi onirici.

Lo stile musicale attinge da sonorità celtiche, mediterranee e da colori esotici, pur tracciando una poetica precisa al di là delle connotazioni.

Di prossima uscita, il primo disco omonimo della band vanta anche la collaborazione di Glen Velez, percussionista d’eccezione considerato il maggiore virtuoso e conoscitore di tamburi a cornice.

 

 

 

Giada Colagrande

Regista, attrice e cantante.
 

Arthuan Rebis

Compositore, polistrumentista, cantante e scrittore.
 

Vincenzo Zitello

Arpista, compositore e polistrumentista.


con la collaborazione di

Glen Velez

Percussionista americano e compositore, specializzato in tamburi a cornice di tutto il mondo.

 

 

 

 

LA PORTA MAGICA - L'ALBUM

 

Il tema dell'album è la Porta Magica di Roma (detta anche Porta Alchemica), da cui il nome del progetto e del disco.

La Porta Magica è l'unico cimelio alchemico in Italia ed è stata costruita dal Marchese Massimiliano Palombara, nella sua residenza, Villa Palombara, centro vitale della Roma esoterica del 1600.

 

Secondo la leggenda, un pellegrino alchimista trascorse una notte nei giardini di villa Palombara, alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l'oro.

Il mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, lasciando dietro di sé alcuni fiocchi d'oro e una misteriosa carta con simboli magici e sette epigrafi contenenti il segreto della pietra filosofale. 

Il marchese Palombara fece incidere sulla porta le sette epigrafi, corrispondenti a sette pianeti e sette simboli, certo che un giorno sarebbero stati decifrati...

 


 

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